Dare voce ai bisogni delle persone e delle famiglie che ogni giorno convivono e lottano per superare barriere fisiche, psicologiche e culturali. Focalizzare l’attenzione sulle necessità delle persone fragili, maggiore inclusione, più servizi e più personalizzazione delle risposte rispetto ai singoli bisogni. Questi sono i temi della Giornata internazionale delle persone con disabilità, che da più di 40 anni si celebra il 3 dicembre.
Il confronto pubblico è sempre più necessario per mettere in evidenza la necessità di creare le condizioni perché le persone con disabilità possano sempre più partecipare alla vita scolastica, lavorativa, sociale, politica, culturale, avendo gli stessi diritti di tutte le altre persone. Diritti fondamentali.
La Legge 104 del 1992, da sempre centrale nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, è stata modificata significativamente con l’approvazione del Decreto Disabilità, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel giugno 2024. Una riforma che introduce alcune novità che hanno l’obiettivo di rendere più efficiente e specifico il sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
Quali sono le ultime novità in termini di disabilità? Ecco le principali modifiche introdotte.
- Ridefinizione del concetto di disabilità nella legge 104 – il termine sarà legato sia alla valutazione medica ma anche ad un’analisi che considera il contesto sociale e ambientale in cui vive la persona, per permettere un sostegno più personalizzato.
- Accertamento unico – entro 90 giorni dalla richiesta, l’INPS dovrà valutare le condizioni della persona con disabilità, con lo scopo di semplificare le procedure attuali, ridurre i tempi di attesa e eliminare le tante visite mediche oggi previste
- Sostegno graduato – ci saranno tre livelli di assistenza: lieve, medio e intensivo; questo per dare risposte mirate in base al grado di autonomia della persona, garantendo maggiore flessibilità e personalizzazione nell’erogazione dei servizi di supporto
- Progetto di vita individuale – un percorso personalizzato per ogni persona, che consideri le sue abilità, desideri e il relativo supporto richiesto. La valutazione sarà di tipo multidimensionale e coinvolgerà diversi professionisti, tra cui medici, psicologi e assistenti sociali. L’obiettivo è favorire l’inclusione sociale e il raggiungimento di una maggiore autonomia, riducendo al minimo l’istituzionalizzazione. entrerà in fase sperimentale a partire dal 2025.
- Eliminazione delle visite di rivedibilità – per diminuire il carico burocratico e psicologico che grava sulle persone con una disabilità grave, che eviteranno così di fare visite per la conferma del proprio stato. Dal 2026 solo l’INPS potrà valutare e riconoscere la disabilità.
- Sperimentazione per il 2025 – nel 2025 alcuni comuni e regioni italiane saranno parti attive nella valutazione multidimensionale delle persone con disabilità; questo consentirà di elaborare un percorso di assistenza personalizzato, coinvolgendo l’individuo, la sua famiglia e gli enti locali e i servizi sociali.
In Cascina Biblioteca, da quasi 30 anni ci occupiamo di disabilità e fragilità e da sempre portiamo avanti la mission che vogliamo ribaltare la visione della disabilità, per portarla a diventare una risorsa. Lavorare in un contesto sociale e normativo che evolve nella direzione di una maggiore attenzione verso la persona, non può che facilitare il nostro lavoro di sostegno e valorizzazione delle abilità delle persone fragili.
2 dicembre 2024
Fonte: https://www.diritto.it/legge-104-cambiamenti-e-novita-del-2024-e-2025/



