La III edizione della rassegna Convergenze Sonore, curata dalla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado – Fondazione Milano, nasce dal desiderio di consolidare le relazioni della Scuola con il territorio, coinvolgere sempre di più il pubblico e valorizzare il patrimonio culturale e artistico di una delle più ampie e popolose zone del Comune, il Municipio 8.
Il progetto è promosso da Milano è Viva con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, in collaborazione con Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Associazione di Promozione Sociale le Belle Arti, Certosa di Garegnano, Touring Club Italiano, Amici della Certosa di Garegnano, VIDAS, Cascina Biblioteca, Biblioteca di Villapizzone.
Nell’ambito della rassegna sono inclusi due appuntamenti realizzati in collaborazione con il CDD Ferraris – Cascina Biblioteca:
sabato 20 settembre 2025, ore 18.00
Ingresso su invito
Valeria’s Trio
Valeria Zanuso, voce
Fabio Diretto, chitarra
Alessandro Finotti, contrabbasso
Il trio propone grandi standard jazz reinterpretati prendendo ispirazione da voci come quelle di Melody Gardot, Cyrille Aimee e Nina Simone con un organico particolare – voce, chitarra e contrabbasso
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sabato 18 ottobre 2025, ore 18.00
Ingresso su invito
Consort flauti dolci
Martina Bomben, soprano
Rita Perego, Tommaso Petracchi, Rosario Scafili, Daniele Bragetti, flauti dolci
Madonn’io non lo so.
Madonn’ io non lo so, concerto per voce e flauti, trae il titolo da una canzone di Adrian Willaert, compositore nato intorno al 1490 nelle Fiandre occidentali. La canzone è inserita nella raccolta Canzon villanesche alla napolitana del 1545. Protagonista del brano è una fanciulla ingrata nei confronti dell’amato, accecato dalla passione e perennemente sofferente, a cui non resta che sperare di fuggire dai guai provocati da un amore non ricambiato. Altri autori in programma, alcuni noti ma raramente eseguiti, sono Francesco Bendusi, Heinrich Isaac, Michael Praetorius, Giorgio Mainerio, Mechior Franck, Bartolomeo Tromboncino, Giulio Segni da Modena, Josquin Desprez e addirittura Henry VIII, re d’Inghilterra, che si dilettava nel canto e suonava diversi strumenti, tra cui l’organo, il liuto e il clavicembalo. La sua passione per la musica ebbe un impatto rilevante sulla vita di corte e segnò in modo significativo la produzione musicale rinascimentale.
