Il Gioco di Ruolo al CAD Bisboccia come spazio di crescita condivisa
Il CAD Bisboccia, anche quest’anno, ha scelto di proseguire il percorso di Gioco di Ruolo avviato lo scorso anno, che aveva riscosso grande entusiasmo tra i partecipanti, desiderosi di continuare l’esperienza.
Ma cos’è il Gioco di Ruolo? È un modo di giocare in cui i partecipanti interpretano personaggi diversi, costruendo insieme una storia. Alla base non c’è competizione, ma cooperazione: non si vince cercando di superare gli altri, bensì ascoltando, dialogando e collaborando per risolvere enigmi e prendere decisioni che incidono sia sul destino dei personaggi sia sul mondo immaginario in cui si muovono.
Proprio questo aspetto rispecchia la visione che il CAD ha del Gioco di Ruolo: proporre ai partecipanti situazioni fantastiche, ricche di elementi epici e fantasy, che diventino strumenti per riflettere su temi scelti in precedenza. Il GDR diventa così un’occasione di crescita e consapevolezza: permette di vivere in prima persona le conseguenze delle proprie scelte e azioni in un contesto protetto e circoscritto, quello della sessione di gioco.
Quest’anno l’avventura ha affrontato il tema della fiducia e dei rischi che comporta affidarsi agli altri, anche a chi non si conosce bene. I ragazzi hanno sperimentato il ribaltamento dei ruoli – da eroi a “cattivi” – comprendendo che fidarsi ciecamente o non ascoltare può portare a situazioni complicate per sé e per gli altri.
Un passaggio significativo è stato l’incontro con la strega Baba Yaga, che ha messo in luce quanto gli stereotipi possano essere ingannevoli: affrontarla solo perché “strega”, senza conoscerla davvero, ha spinto i partecipanti a riflettere sull’agire affrettato e sul riconoscimento dei propri errori.
Il gruppo ha anche vissuto il tema del tradimento: il gesto di condividere informazioni riservate con uno sconosciuto ha scatenato una minaccia pericolosa nel mondo di gioco. La responsabilità di quell’errore, però, li ha uniti nel trovare un rimedio, scoprendo il valore della fiducia costruita nel tempo e attraverso le relazioni autentiche. Nel finale, infatti, sono stati proprio i veri amici ad aiutarli a rimediare.
Accanto alle sessioni, un ampio spazio è stato dedicato ai momenti di riflessione post-gioco: attività e giochi costruiti ad hoc hanno permesso di consolidare competenze, elaborare quanto vissuto e rafforzare la voglia di proseguire.
Il laboratorio di Gioco di Ruolo ha richiesto tempo e un’attenta progettazione, sia nei contenuti sia negli adattamenti necessari a garantire la partecipazione di tutti. Non si è trattato di una semplice semplificazione delle regole, ma di un percorso condiviso: insieme al gruppo sono state stabilite modalità che potessero rendere l’esperienza più accessibile e piacevole, grazie anche all’uso di musica, immagini, enigmi e meccaniche intuitive.
In definitiva, il cuore del GDR non è solo il gioco in sé, ma soprattutto lo stare insieme: condividere un’esperienza formativa e arricchente con amici e compagni di ogni giorno all’interno del contesto del CAD.
06/09/2025
A CHI SI RIVOLGE?