Ormai da qualche anno maggio segna la partenza di un nuovo percorso di Servizio Civile. Dalla primavera del 2024 a quella del 2025 Federico sarà con noi in Cascina Biblioteca per supportare alcuni servizi. Ha 28 anni, è nato e cresciuto a Milano e conosceva già la realtà della cooperativa, abitando in zona Lambrate. Passava davanti alla sede di Cascina Biblioteca in bici; un giorno ha deciso di entrare per curiosare e ha preso un aperitivo con gli amici al Vagone. Un post sui social gli ha permesso di conoscere l’offerta di servizio civile e di candidarsi.
Facciamo due chiacchiere con lui per capire le motivazioni che lo hanno portato qui.
- Ciao Federico, cosa ti ha spinto a scegliere questa esperienza?
Mi occupavo di consulenze HR, in particolare ricerca e selezione di personale per clienti esterni. Mi sono accorto però, dopo un po’ che lavoravo in quell’ufficio, che non faceva per me, perché non c’era una vera mission e lavoravo solo per chiudere contratti e generare maggiore profitto. Questa visione aziendale non mi piaceva, quindi ho deciso di “buttarmi” nel sociale e provare una nuova esperienza nel non profit. L’occasione è arrivata guardando un post su Instagram di Cascina Biblioteca con la ricerca di giovani per il Servizio Civile. Mi è sembrata un’ottima idea visto che ero in cerca di una realtà che aiutasse il prossimo e con al centro le persone e non il guadagno. Inoltre, abito molto vicino a Cascina Biblioteca e anche questo mi ha spinto a candidarmi.
- Di quali attività ti stai occupando?
Supporto gli educatori del CSE Campus, da lunedì al venerdì solo al mattino. Le attività sono tante e sempre diverse, possono essere all’esterno della sede, come nel caso di uscite per vedere mostre, giri per Milano o semplici camminate al parco; ci sono anche attività in loco, come laboratori artistici, sportivi, di lettura o di canto.
- Anche se hai iniziato da poco quali sono le tue impressioni generali?
Se dovessi pensare a tre parole spontaneamente direi affetto, purezza e genuinità.
- Quali erano le tue aspettative prima di iniziare? Sono state soddisfatte?
Le mie aspettative sono state superate, sono qui da fine maggio e mi sento stimolato, mi piace molto conoscere le storie e le particolarità delle persone che frequento ogni giorno. Dopo due mesi, li sto ancora conoscendo e mi piace rimanere sorpreso da nuove caratteristiche. Ognuno, infatti, ha una particolarità che mi fa sorridere al solo pensiero.
- Quali competenze ritieni siano importanti nel tuo ruolo?
Oltre alle più scontate quali empatia e pazienza, direi ironia nel senso di sapersi divertire cogliendo aspetti simpatici della loro personalità e ridendo con loro per ogni piccolo gesto insolito che avviene della quotidianità.
- Quali sono le soddisfazioni quotidiane più grandi?
Ricevere il loro affetto e il sentirsi capito da loro. Utenti e educatori/trici sono riusciti a “comprendermi”, mi piace infatti essere percepito come parte del gruppo. Mi sento un piccolo punto di riferimento per gli utenti, anche se non sono un educatore.
- Quali difficoltà stai incontrando?
Dal punto di vista lavorativo e del centro CSE Campus nessuna. Anzi ogni giorno nasce una dinamica nuova su cui fare un pensiero o ragionamento. Mi sento molto spronato a migliorare e conoscerli sempre più a fondo.
- Quali sono le cose che potremo migliorare?
Dal punto di vista organizzativo mi sembra che funzioni tutto molto bene, quando ho avuto bisogno di un chiarimento o di una risposta ho sempre avuto un aiuto sia dagli educatori/trici, che dal mio referente. L’unica pecca è certamente l’importo che si percepisce, che non si concilia molto con la vita costosa di Milano, anche se questo non dipende naturalmente dalla cooperativa.
- Perché un giovane come te dovrebbe sceglierci?
Il primo impatto è bellissimo! Cascina Biblioteca è straordinaria: vedere i cavalli in città è una rarità. I progetti sociali sono tanti e diversificati e possono essere adatti a tantissime persone. L’ambiente è stimolante e arricchisce dal punto di vista umano. Si conoscono tante persone con/senza disabilità che hanno una storia da raccontare.
10 agosto 2024
