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Humus Festival – Il fanciullino

09

SET

20.30

IL FANCIULLINO – c/o Cascina Biblioteca

Sono stata tre anni ai bordi pista delle balere della mia città per intervistare e guardare i vecchi ballare. Ballavano, mi parlavano d’amore, facevano le acrobazie coi doppi sensi, facevano merenda coi biscotti, civettavano, cinguettavano, si dimenavano come i tori con la banderilla conficcata nel collo. All’inizio non capivo. “Tu vuoi parlare del passato ma noi vogliamo ballare!”

Un desiderio di ballare che racconta anche la nostra di vita: tutte quelle volte che, nonostante le cadute, decidiamo che non è ancora finita. “È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, ma lagrime ancora e tripudi suoi. Da questi incontri e dalle interviste è nato un testo teatrale, in cui a Capodanno, in balera, con l’aiuto di un paio di bottiglie di spumante, Sandro Marisa Vincenzo e Irma – trecento anni in quattro – raccontano le storie che hanno segnato la loro esistenza, ma anche i loro progetti per il futuro, l’amore, il sesso, la felicità. Poi è arrivato il Covid. E molte di quelle persone che ho intervistato sono andate via, un po’ uccise, svalutate, messe da parte come qualcosa che non funziona più. (È stato il nostro terrore lasciare andare via chi amavamo senza poterlo salutare. Dimenticheremo tante cose, ma questo no.) “Il fanciullino” allora diventa per noi anche un saluto. Quello che non abbiamo potuto dare quando eravamo costretti a stare chiusi in casa. A chi diceva “tanto sono vecchi, è normale che muoiano”, io vorrei solo mostrargli una foto di quel signore timido di settantotto anni che un giorno mi ha detto: “Sto cercando casa, perché ho trovato finalmente la donna della mia vita. Che importa se siamo vecchi. Meglio tardi che mai.” Infatti.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA SU EVENTBRITE

A CHI SI RIVOLGE?