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Uno sguardo al futuro con la legge “Dopo di noi”

La legge “Dopo di Noi” (Legge 22 giugno 2016, n. 112) è stata introdotta in Italia nel 2016 con il principale obiettivo di tutelare le persone con disabilità e garantire loro un futuro dignitoso dopo la morte dei loro genitori e/o di chi si prende cura di loro. E’ la prima legge in materia che definisce specifiche tutele per le persone con disabilità che desiderano progettare un futuro di autonomia abitativa insieme alla famiglia di origine, per non dover affrontare l’emergenza di un trasferimento con un distacco immediato, ma rendere il passaggio graduale e nel rispetto dei tempi e delle esigenze della persona, offrendo opportunità di sperimentarsi in contesti nuovi e protetti. Quando è possibile, il percorso verso l’autonomia abitativa viene concordato con la famiglia di origine.

La legge ha i seguenti obiettivi principali:

  1. Sostegno alla vita indipendente: la legge sostiene il diritto delle persone con disabilità alla vita in autonomia, fuori dalla propria famiglia, vivendo al massimo livello di indipendenza possibile; ciò significa che la persona fragile può vivere in un’abitazione diversa da quella della propria famiglia, grazie ad una rete di supporto e ad abitazioni adatte ad ospitarla, anche insieme ad altre persone;
  2. Creazione di reti di supporto e assistenza: la legge favorisce l’attivazione di reti di supporto, che possono essere famiglie, strutture apposite, come le forme di residenzialità gestite dalle cooperative sociali. In questo modo vengono garantiti i diritti fondamentali come l’assistenza sanitaria, la cura dell’abitazione, il diritto alla socialità e all’integrazione.
  3. Sostenere il fondo per il “Dopo di Noi”: è stato introdotto un fondo per attuare le politiche di sostegno per la vita autonoma delle persone con disabilità, per poter disporre di risorse finanziarie per coprire le spese delle soluzioni residenziali.

Quali sono i principali vantaggi della legge per le persone con disabilità?

  1. Più autonomia e più dignità: la possibilità di uscire dalla propria famiglia di origine per vivere in modo autonomo è importante per garantirsi un futuro, anche quando i genitori invecchiano e non saranno più in grado di prendersi cura del proprio familiare fragile; questo contribuisce anche ad aumentare l’autostima di tutti coloro che hanno sempre desiderato poter vivere da soli/e;
  2. Assistenza continua: le persone fragili non sono mai lasciate sole e ricevono supporto e assistenza, anche dopo la morte dei familiari;
  3. Maggiori opportunità di socialità: le persone con disabilità possono vivere in un ambiente che favorisce la socializzazione ed evita la solitudine e l’emarginazione;
  4. Fondo di sostegno: il fondo creato dalla legge permette di finanziare progetti per favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità.

Oggi, le abitazioni che ospitano le persone con disabilità sono costruite su misura per le diverse problematiche che possono presentarsi: grazie alla presenza di educatori/trici, OSS e al supporto della tecnologia, vengono realizzati dei percorsi per aumentare le competenze necessarie a vivere in autonomia.

Le persone con disabilità che desiderano ottenere i voucher della legge Dopo di Noi, devono fare richiesta tramite il proprio servizio sociale di zona, individuare un ente gestore che elaborerà una proposta di intervento, oppure chiedere all’assistente sociale di riferimento un supporto nella ricerca del luogo più adatto. La famiglia e la rete della persona vengono coinvolte con un pensiero rivolto al futuro. Possono accedere a queste agevolazioni tutti coloro che hanno un’età compresa tra 18 e 64 anni, con una disabilità grave certificata (articolo 3 comma 3 della legge 104/1992) e con un ISEE sociosanitario ristretto in corso di validità – ovvero quello riferito alla persona e non al nucleo familiare. Esistono diversi tipi di voucher a disposizione dei beneficiari:

  • Voucher “Durante Noi”: è un voucher di 600 euro annuali propedeutico all’attivazione e/o mantenimento del percorso di emancipazione, finalizzato ad assicurare specifiche attività di sostegno, consulenza e informazione al nucleo familiare (genitori/caregiver/altri familiari). Può essere erogato singolarmente una sola volta e/o ad integrazione del voucher per l’accompagnamento all’autonomia.
  • Voucher Accompagnamento per l’autonomia: è finalizzato a promuovere progetti di emancipazione dal contesto familiare e prevede l’incremento delle risorse proporzionate all’intensità degli interventi:

          – prima fase o fase di avvio, con un budget di 3.500 €, incrementabile con il voucher “Durante Noi”, dura al massimo due anni e non è ripetibile

          – seconda fase o fase intermedia, prevede un budget di 3.500 € a edizione, incrementabile con il voucher Durante Noi; è prorogabile per una seconda edizione e dura al massimo due anni;

          – terza fase o fase conclusiva, prevede un budget di 4.800 € per edizione, incrementabile con il voucher Durante Noi; è eventualmente prorogabile per una seconda edizione e ha una durata massima di due anni.

  • Supporto alla residenzialità: è un sostegno economico pari a 1.200 € mensili (14.400 € annui) che, generalmente, viene erogato a seguito del voucher di accompagnamento all’autonomia ed è finalizzato a sostenere e supportare la persona nel suo percorso di autonomia, una volta effettuato il passaggio alla struttura abitativa individuata. L’entità del contributo è calcolata sulla base delle spese sostenute per il/gli assistenti personali regolarmente assunti e/o servizi relativi ad assistenza tutelare/educativa o di natura sociale assicurati da terzi (escluso i costi relativi alla frequenza dei servizi diurni).

Come accedere ai benefici di questa legge? La persona interessata al progetto si rivolge al proprio assistente sociale di zona o, nei casi più virtuosi, è quest’ultimo/a che informa le famiglie di persone con disabilità di questa importante opportunità. Successivamente viene inoltrata la richiesta, individuato l’ente gestore – di solito l’assistente sociale di zona – che elabora la proposta di intervento del progetto, in modo che l’assistente sociale possa presentarlo in Unità di Valutazione Multidisciplinare. La fase di richiesta e di valutazione è complessa perché prende in considerazione le diverse variabili, perché ogni caso ha le sue peculiarità.

In Cascina Biblioteca l’avvento della legge ha permesso diverse sperimentazioni, dal 2019 in poi, che hanno mostrato il desiderio di vivere esperienze di autonomia in piccoli appartamenti, con il supporto di professionisti. Sono nate:

  • Casa Agape – microcomunità di quattro abitanti dopo diverse sperimentazioni
  • Casa Iride, un appartamento in cui si sono svolte moltissime esperienze di legge 112 che ora sono in una fase matura
  • Casa Milo, in cui si svolgono sperimentazioni di persone autistiche e con disabilità

In queste case le persone sperimentano le loro autonomie, vivono esperienze di vita autonoma emancipandosi dal nucleo familiare in modo graduale e progettato “su misura”. Il percorso prevede un supporto alle famiglie attraverso incontri, momenti di sostegno psicologico individuali o di gruppo, riunioni con i professionisti che rappresentano la rete della persona (assistente sociale, educatori delle case, educatori dei centri diurni frequentati) per comprendere al meglio i bisogni, osservare i progressi, lavorare parallelamente nei vari ambiti di vita delle persone e con gli stessi obiettivi educativi.

Un insieme di abitazioni, persone, professionisti, relazioni, che contribuiscono al benessere delle persone con disabilità nel presente, ma soprattutto con uno sguardo al futuro, pensando ad un percorso verso l’autonomia e il benessere della persona.

14 marzo 2025