Le attività di manutenzione del verde rappresentano un servizio storico in Cascina Biblioteca, che compirà 30 anni nel 2025! Sono stati anni di crescita in termini di fatturato, di servizi e di dipendenti che, per più del 50% sono persone fragili, che hanno trovato qui un’occupazione stabile. Alcuni di loro lavorano in cooperativa da 25 anni!
Ma ci sono anche nuovi ingressi, come quello di Ester, una giovane arrivata alla fine dello scorso anno, che rappresenta un’entrata importante in Cascina Biblioteca: è la prima progettista donna a lavorare e ad occuparsi dell’area di manutenzione del verde. Appassionata di montagna, ha scelto la facoltà di Agraria per poi specializzarsi come progettista del verde. Abbiamo deciso di farle qualche domanda per capire quali novità sono state introdotte nell’area con il suo arrivo.
- Ciao Ester, ci racconti quali sono le attività tipiche di cui si occupa la manutenzione del verde di Cascina Biblioteca?
“Ci occupiamo di progettare e realizzare spazi e aree verdi; manutenzione di parchi e giardini. Inoltre, prestiamo particolare cura alla sfalciatura di tappeti erbosi e campi da calcio. Altre attività sono la cura e la manutenzione di giardini e terrazzi, la messa a dimora di piante, siepi, alberi da frutto e fiori. Infine, ci occupiamo anche di fornitura di piante in idrocultura destinate al verde aziendale. Per fare ciò, c’è bisogno di planimetrie dettagliate e di un’eccellente qualità, così da avere una visione futura relativa alla progettazione di una determinata area”.
- Da chi è composta la squadra di giardinieri?
“All’interno del nostro team ci sono quaranta persone, di cui dodici classificate come categorie protette tra disabilità cognitiva, motoria e situazioni di fragilità (persone provenienti da realtà carcerarie e/o che soggiornano in comunità), di cui sei sono tirocinanti. L’area B per eccellenza nella nostra cooperativa, con più del 50% di persone fragili impiegate al suo interno”.
- Chi sono i vostri principali clienti?
“Lavoriamo sia con clienti privati in abitazioni individuali e in condomini – il 40% dei nostri clienti – ma soprattutto in aziende e aree di verde pubblico: il 60% dei clienti è rappresentato dalla pubblica amministrazione”.
- Quali progetti state gestendo quest’anno?
“I progetti più importanti che seguiamo al momento sono i seguenti:
- COMUNE DI MONZA: dal 2020 abbiamo ottenuto l’appalto nel comune di Monza insieme ad altre cooperative del consorzio CSeL, con cui condividiamo la gestione delle attività. È un lavoro molto impegnativo perché dobbiamo occuparci della manutenzione del verde durante tutto l’anno (taglio erba, potature siepi e arbusti e gestione delle alberature ad alto fusto). A ciò si sommano le segnalazioni dei cittadini sul territorio;
- COMUNE DI PESCHIERA BORROMEO: in questo comune svolgiamo le classiche attività di manutenzione del verde ordinarie e straordinarie, quindi relative a eventuali emergenze come la caduta di rami o alberi per il maltempo, che negli ultimi tempi è sempre più frequente;
- FORESTAMI: un importante progetto in corso dal 2020, che ha l’obiettivo di rendere più verde la città metropolitana di Milano (quindi anche i comuni limitrofi) attraverso la piantumazione di alberature forestali, tramite piantine e arbusti di piccole dimensioni. Un progetto gestito in rete con tante realtà e cooperative, vista l’enorme portata delle aree coinvolte. A ciò si aggiunge la manutenzione delle stesse, con attività di irrigazione, sfalciatura e tosatura dell’erba”.
- Che competenze ha portato la tua figura all’interno dell’area?
“L’introduzione della mia figura ha portato sicuramente competenze di natura progettuale, come per esempio la realizzazione in alta qualità di visualizzazioni progettuali, anche attraverso l’aiuto di programmi, quali photoshop e NBL ladescape arch. Talvolta, ricorro agli schizzi a mano per valorizzare maggiormente il lavoro, facilitando così la visione dell’idea progettuale.
Inoltre, mi occupo di supportare la gestione della programmazione del lavoro in ambito pubblico, attraverso la pianificazione mensile delle varie tipologie di lavori e commesse richieste dal comune. Grazie alle mie esperienze in ambito botanico, sono aumentate le specie botaniche utilizzate nei diversi progetti e nella loro disposizione. Infine, la mia figura professionale si occupa anche di fornire sostegno nelle gare pubbliche attraverso la progettazione di nuove aree verdi comunali che mirano al benessere dei cittadini”.
- Quali misure si dovrebbero prendere per aumentare il verde nelle città italiane?
“Io credo ci sia bisogno di una maggiore collaborazione tra progettazione urbanistica e gestione degli spazi verdi. La sfida è quella di favorire la collaborazione tra architetti urbanistici e i progettisti di paesaggio. Inoltre, è necessario sviluppare un maggiore ascolto e una maggiore accoglienza dei bisogni dei cittadini, cercando di valorizzare gli spazi verdi già esistenti all’interno delle città e dei paesi, connettendoli tra loro, per creare una rete in grado di favorire la mobilità dolce (bicicletta/a piedi) e ridurre così l’impatto ambientale, ponendo attenzione al fattore ecologico e alla sostenibilità”.
24 luglio 2023






