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Case di quartiere, il nuovo volto del welfare milanese

In via Feltre una delle case del Municipio 3

Venerdì 14 marzo, a conclusione del Forum Welfare 2025, hanno avuto inizio le inaugurazioni delle oltre 60 Case di Quartiere distribuite sul territorio cittadino, strutture che diventeranno l’ossatura del nuovo piano del welfare del Comune di Milano.

Nelle Case di Quartiere vengono svolte attività di ascolto, informazione e orientamento ai servizi; attività per il benessere psicofisico, per l’invecchiamento attivo, per l’inclusione, per la prevenzione dell’isolamento sociale, per il contrasto alla discriminazione. Sono hub di una rete inclusiva ed integrata che offre servizi destinati a tutte le età e rappresentano l’evoluzione e il potenziamento dei 29 centri socio-ricreativi culturali in capo alla Direzione Welfare e Salute e dei 35 Centri aggregativi multifunzionali (CAM) in capo alla Direzione Municipi, che amplieranno le loro funzioni e integreranno servizi diversi, dedicati agli anziani, alle famiglie e ai giovani.

Cascina Biblioteca in veste di capofila dell’ATS è il referente diretto del Municipio 3 per la realizzazione della coprogettazione col Comune di Milano CSRC-WeMi Insieme si può, percorso volto a ripensare un nuovo modello di welfare di prossimità che sappia rispondere a una pluralità di bisogni del territorio municipale, bisogni sia nuovi che già conosciuti, da intercettare in una logica di apertura alla cittadinanza e allo scambio intergenerazionale.

Della rete ATS sono parte integrante la Casa di Quartiere Feltre – la prima ad essere inaugurata e in cui è attivo lo sportello WeMi gestito da Cascina Biblioteca – e la Casa di Quartiere Boscovich in cui è attivo lo sportello WeMi gestito da Nuovi Orizzonti. Nelle 2 case di quartiere Feltre e Boscovich operano rispettivamente le APS Sorriso e Ricordi, associazioni storiche già conosciute come CSRC (Centri Socio Ricreativi Culturali), e le organizzazioni che completano la rete dell’ATS (Fondazione Aquilone, Co.Ge.S.S. Eureka!, Paloma 2000, Spazio Ireos), sensori sociali del territorio, da tempo attive sul territorio del Municipio 3 con attività educative, culturali, assistenziali, sociosanitarie, domiciliari.

Questo risultato è stato possibile grazie a due percorsi di co-programmazione e co-progettazione a cui hanno partecipato diversi enti del Terzo settore, i nove Municipi e tanti stakeholders, tra cui anche i cittadini/e. Insieme, hanno ragionato per trovare soluzioni innovative in risposta ai bisogni.
Uno dei cambiamenti che questo percorso ha generato è stato il trasferimento, all’interno dei centri socio-ricreativi culturali, dei venti spazi WeMi.

Tutte le organizzazioni della rete ATS e Cascina Biblioteca, quale capofila, si assumono la responsabilità e l’impegno di alimentare un percorso che mira a diversificare le opportunità rivolte ai cittadini, ma anche a renderle parte di un unico sistema, dando vita a luoghi inclusivi, accoglienti e intergenerazionali dove la logica di mutuo aiuto diventi la base delle relazioni. Case di Quartiere come luogo di incontro per cittadini e cittadine di ogni età, che qui possono trovare la risposta a diversi bisogni.

9 aprile 2025

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